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Alfredo Santarelli Gualdo Tadino | Grande vaso istoriato in maiolica decoro a lustro

Grande vaso biansato con manici avvolgenti a serpenti e mascheroni, fronti dipinti a scene mitologiche. Decori a lustro con dominante rubino a lustro, tipica del ceramista.Gualdo Santarelli vaso h 65cmn allegato nella galleria la foto di un vaso in pendant conservato presso il Museo della Ceramica di Gualdo Tadino
DIMENSIONI
Ø 33 cm collo , 49 cm distanza tra i manici a mascheroni
H 65 cm
CONDIZIONI: molto buone, solo poche piccole sbeccature ritoccate con restauri da laboratorio.

Alfredo Santarelli fonda nel 1900 a Gualdo Tadino, la dove nel XII° secolo sorgevano le fornaci di Francesco Biagioli detto il Monina, un laboratorio privo di fornace in cui, oltre a formare le nuove maestranze, realizza ceramiche che cuoce presso un forno esterno.
Nel 1907 e nel 1912 la manifattura ottiene una Coppa d’Onore e un Gran Premio a Perugia e nel 1908 è medaglia d’oro a Gubbio.
Dai primi anni del XX° secolo alcuni importanti manufatti della ditta presentano, oltre al logo della stessa, la scritta “Ronconi” inserita all’interno di un triangolo, quale marchio del distributore per l’estero.
Nel 1921, aiutato dalla moglie Eleonora Sergiacomi e dal figlio VittorUgo, ingrandisce la fabbrica dotandola di moderne attrezzatura e apre una scuola gratuita di disegno applicato alla decorazione ceramica.
Nel 1926 la manifattura aderisce al “Consorzio Italiano Maioliche Artistiche” al quale rimane legata fino al 1933.
Tra il 1929 e il 1930 collabora con la manifattura lo scultore Enrico Cagianelli.
Nel 1940 Alfredo Santarelli, pur continuando la produzione, lascia la direzione dell’azienda al figlio.
Negli anni Quaranta, oltre a realizzare ceramiche a lustri metallici di antica tradizione, la ditta avvia una produzione in stile moderno, ispirata alla linea decorativa della vicina Deruta.
Santarelli è stato l’artista che oltre a rinnovare l’arte di Mastro Giorgio ha saputo introdurre il nuovo. Le varie correnti culturali del Novecento, quali il Liberty e l’Art Dèco, trovarono in lui un epigono impareggiabile, ma soprattutto nel rievocare la pittura classica e rinascimentale egli esprimeva pienamente la sua grandezza.
Alfredo Santarelli muore a Gualdo Tadino nel 1957.
Born in Gualdo Tadino in 1874, he started his career in the pottery studio of Paolo Ribboli, who was the most skilled potter in Gualdo Tadino at the time. Here he learned the secrets of the lustre technique that he was to use on most of his ceramic works.

He set up his own studio in 1899 and immediately qualified as one of the most talented potters in Umbria. Only a few years later, he was invited by the founder of the Ceramics Museum in Deruta to join the newly born Pottery School, whose mission was to revive the local ceramic tradition, that had been almost completely lost in the previous century.

He must have done a great job, since he was soon after hired as Artistic Director in the new Anonymous Cooperative Society in Deruta. The production of the new factory had an enormous success and rightly restored the popularity of Deruta pottery in Italy and abroad.Italian ceramics – Istoriato lustre vase by Alfredo Santarelli – Photo credits: www.gualdo.tadino.it

In 1906 he was back in Gualdo, in his own studio. His special talent in drawing and painting was already well know and won him the permission to borrow the original collection of drawings by Mastro Giorgio Andreoli from Gubbio city gallery from which he copied some of the subjects used by Mastro Giorgio in his masterpieces.

Notably Santarelli was very much grateful to his birth city, Gualdo Tadino, whose tradition inspired his talent. That’s probably why he decided to found a Ceramic School next to his factory, which was to train the best wheel throwers and ceramic painters of the region.

By 1920 he was referred to as “not only the best ceramicist in Umbria, but the best in Italy, thanks to the perfection of his drawings, his refined shapes and the harmony of his glazes” and the number of golden medals won in International and Italian ceramic exhibitions increased by the year.

Alfredo Santarelli died in 1957, three year after the sale of his factory.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni 49 × 65 cm
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